mattina fresca, bella.
salgo in macchina. apro il tettuccio, come sempre
mi piace. alzo lo sguardo e anche se intorno è confusione il cielo è lì
mi avvio, lentamente. svolto nella circonvallazione.
la macchina procede una decina di metri davanti a me.
d’un tratto, in quei dieci metri casca un ramo. un ramo grande.
casca e un istante dopo averlo visto cadere, come in un sogno, lo supero.
bastava un secondo, un solo secondo, un istante, un battito d’ali sarebbe caduto sopra di me.
come in un sogno. inebetita. stranita.
non è successo. ma soprattutto sapevo dentro che non dovevo avere paura.
è accaduto.
poteva accadere diversamente. ma non era questa la mia storia di oggi.
non dovevo essere colpita da un ramo secco.
e ho come colto, di sfuggita, qualcosa di grande.